Una Giornata di Straordinaria Follia

16.01.2019

Mi sveglio di mattina presto con un energia molto forte, intensa, che si irradia tutta intorno a me. Ringrazio Dio di avermi creato e fatto Cristiano (come sono). 

Guardo chi mi sta accanto, mentre dorme, e lo ringrazio della sua esistenza.

Vado in bagno a lavarmi il viso e allo specchio vedo un uomo straordinario, bellissimo, degno di amare e di essere amato. Mi stupisco, mi meraviglio nel costatare che quell'incantevole immagine mi appartiene.

Passo in cucina per fare colazione, mangio molto lentamente, quasi a rallentatore, gustando con sapore tutti gli alimenti masticati.

Non sto pensando ad altro, se non a quello che sto facendo, sono concentrato nel presente, nel qui è ora, nient'altro mi invade...

Apro felicemente la porta di casa, esco dall'abitazione per andare a lavoro ed incontro, nel pianerottolo del mio condominio, il vicino della porta accanto, ci salutiamo sorridendo. Abbiamo piacere nel parlare assieme e sembra che non vorremmo mai smettere la discussione...Ci congediamo abbracciandoci.

La giornata è molto bella, soleggiata. Sono nettamente in anticipo rispetto all'orario di lavoro, decido di abbandonare l'auto, per recarmi in ufficio a piedi. Dopo qualche minuto mi arriva sul telefonino una chiamata, il mio collega di turno, gentilmente mi riferisce che non è necessario che gli dia il cambio "perché avanzavo una giornata libera da un festivo da recuperare". 

Approfitto di questa notizia, di questa possibilità, per fare una visita in ospedale ad una mia cugina. Giungo tramite un autobus elettrico nella struttura sanitaria. Non sapendo dove si trovava il reparto di ricovero, domando ad un infermiera l'ubicazione precisa in relazione alla patologia della paziente, la signora sulla cinquantina si mostra molto disponibile, gentile, affabile, mi accompagna personalmente fino al reparto ...

Mia cugina felicissima di vedermi... 




grazie per l'ascolto da Carmelo Guerriera di E.S.C.è + Felice